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Ci sono  persone collegate


20/05/2013 @ 18.54.53
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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di Admin (del 21/06/2012 @ 21:15:46, in Mondello, linkato 812 volte)
Arrivano nuovi cestini nella spiaggia di Mondello ma anche alla Bandita e nella fascia costiera sud di Palermo. L’annuncio a Ditelo a Rgs. L’assessore comunale all’Ambiente Giuseppe Barbera: “L’iniziativa sarà estesa a tutta la fascia costiera. A Mondello i tratti di spiaggia che hanno bisogno dei cestini non sono tanti, c’è molta più necessità alla Bandita e nelle zone della fascia sud. C’è sempre grande attenzione per Mondello che è frequentatissima, ma sarebbe un grave errore trascurare l’altra parte della città che è straordinaria”. A Mondello intanto potenziata la pulizia con macchinari specifici e 2 puliscispiaggia per eliminare sigarette e piccoli rifiuti, come ha spiegato Antonio Pensabene, responsabile del settore verde della Gesip.
 
Di Mario Cipriano (del 16/06/2012 @ 18:29:27, in Mondello, linkato 625 volte)
A Mondello si cambia. Dopo tante discussioni e tanti anni di attesa, questa volta sembra che si faccia sul serio. Sembrano affievolirsi le resistenze degli scettici, di parte dei commercianti e, cosa più importante, dei residenti. A Mondello si cambia: via i mercati abusivi, via le auto, via la spazzatura... A Mondello si cambia... si andrà a piedi, ma non troppo. Bisogna andare per gradi, prima un po', poi vedremo. Occorre trovare il giusto equilibrio, contemperare le diverse esigenze. In parole povere, la pedonalizzazione dipende dal numero di scontrini che batteranno i commercianti nel periodo sperimentale. Non importa la qualità e la provenienza della gente bensì la quantità. Intanto registriamo la nascita di una nuova associazione "Pedonalizziamo Mondello" che ha presentato un progetto ambizioso ma concreto. Non ci resta che attendere l'avvio della fase sperimentale incrociando le dita.
 
Di Admin (del 15/05/2010 @ 09:11:52, in Mondello, linkato 1401 volte)

 

Tante cose sono da rivedere a Palermo: tante concessioni, per esempio, concordate a tavolino per far arricchire questo o quel gruppo di faccendieri, spesso non siciliani, ma sempre piovre dai tentacoli lunghi, tanto lunghi da avvinghiare coscienze, interessi, istituti.

La verità è sempre la seguente: la Sicilia è stata considerata sempre, diciamo sempre, dall’Unità ad oggi, terra di conquista, dove tutto può essere lecito, soprattutto i più loschi affari. E la Sicilia ha sofferto di questo terribile male, si è vista intisichire e sfruttare la sua economia, si è vista stroncare le sue iniziative. Tutte le industrie nate in Sicilia sono state costrette a chiudere i battenti o sono state assorbite dai gruppi continentali.

La Sicilia doveva sempre rimanere un mercato di consumo; una colonia. Questa pesante, avvilente atmosfera generale pesava su tutti gli affari orientava tutti gli affari verso la speculazione. E la speculazione ha imperato in tutti i campi. Una speculazione è stata, per esempio, quella della Società Mondello. A poco a poco, questa ridente spiaggia dei palermitani, data in concessione per la salute dei palermitani, per lo svago dei palermitani, è diventata una fonte di speculazione bella e buona, e il popolo è stato a poco a poco privato dei benefici della vita marina.

La Società Mondalo, per l’atto di concessione originario, si obbligò tra l’altro, di eseguire a regola d’arte la fognatura, di costruire le scuole, di costruire un albergo pari all’importanza della spiaggia, di costruire una chiesa in sostituzione di quella esistente, demolita per vendere il terreno di risulta a carissimo prezzo, perché situato lungo la strada di Valdesi. Le scuole non sono state costruite, l’albergo è sempre in progetto, a chiesa è stato adattato un magazzino. E così la Società credette di aver adempiuto ai suoi obblighi. Si pensò che lo avrebbe fatto in seguito, anche perché gli affari della Società dovevano andar molto bene. Il Comune tiepidamente ha tentato di far valere il suo diritto nei confronti della Società.

Ma la Società disponeva di una magnifica spiaggia, di belle cabine di legno, di terreni di risulta da vendere. E si sa che, quando esistono tutte queste belle cose, la mente divaga e rimanda a tempo indeterminato la soluzione di molti urgenti problemi. Se non che Mondello ha sempre attirato l’attenzione di molti, e soprattutto di quella gente dedita ai buoni affari. La Società Elettrica riteneva come un peso morto la Società Mondello e doveva disfarsene. Perché la ritenesse un peso morto è un vero e proprio mistero. Comunque voleva ad ogni costo disfarsene.

Ed, infatti, qualche anno fa la Generale Elettrica cedette lo stabilimento balneare, le aree fabbricabili ed i terreni tutti di Mondello a vilissimo prezzo, pagabile a rate, ad un gruppetto di uomini, noti per la loro abilità negli affari. La Società Mondello in mano a codesti esperti cominciò a fruttare tesori. Naturalmente non tutte le ciambelle riescono col buco: la guerra guerreggiata in Sicilia e l'occupazione militare delle Truppe Alleate hanno tagliato gli artigli del guadagno. Ma esso resta in potenza nelle mani di codesti signori. Or è da rivedere, secondo noi, tutta la concessione, al fine di stabilire se non sia il caso, proprio il caso, di rivendicare al Comune il diritto di mettervi le mani, date le insolvenze da parte di tutti quelli che hanno gestito la Società Mondello.

Ci riserviamo di entrare nei dettagli della questione.

Pubblicato in data 21 ottobre 1943 su SICILIA LIBERATA

 
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