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24/05/2013 @ 11.53.04
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Mondello: Pizzo Sella - un progetto per la valorizzazione
Di Admin (del 10/02/2008 @ 19:07:04, in Mondello, linkato 5532 volte)

Al primo posto un progetto che prevede l'uso sociale delle abitazioni.

(la Repubblica) - Ascensori verticali a basso impatto visivo e otto abitazioni trasformate in rifugi: sono solo alcune delle soluzioni ipotizzate dagli architetti che hanno partecipato al concorso internazionale di idee per la riqualificazione paesaggistica, urbanistica e architettonica di Pizzo Sella.

E poi, grande attenzione ai percorsi naturalistici e all'ambiente: in questo senso sono stati pensati una grande cellula fotovoltaica e un bacino per depurare l´acqua, oltre ad un centro ricerca scientifico naturalistico.

Ma c'è anche chi ipotizza di abbattere tutte le costruzioni e restituire la collina alla natura.

Ascensori e bacini d'acqua. "Così rinasce Pizzo Sella"

Primo classificato un piano che prevede percorsi naturalistici e l´uso sociale delle case

Il dilemma è un po´ quello della vita: affrontare i problemi a muso duro o cercare una riconciliazione? Abbattere le case di Pizzo Sella o pensare ad un restyling? A questa domanda che rimane sospesa, provano a rispondere gli architetti che hanno partecipato al concorso internazionale di idee per la riqualificazione paesaggistica, urbanistica e architettonica di Pizzo Sella, organizzato dall´Ordine degli architetti di Palermo. Le proposte per il concorso e i progetti premiati sono adesso in mostra a Sant´Erasmo, in occasione del Congresso nazionale degli architetti che si svolge fino a domani in città.

Tre i premiati, con due ex aequo per il secondo e il terzo posto; e poi tre menzioni per singoli concorrenti. La commissione, presieduta da Franco Zagari si è dichiarata disposta a raccogliere «proposte a tutto campo», ma per l´attribuzione del primo premio (10 mila euro) si è scelto un progetto che alla base ha una sostanziosa fattibilità. Nel senso che agisce sulle abitazioni preesistenti trasformandole in edifici di uso sociale e apportando solo alcune modifiche, come raccontano gli architetti Paolo Venturella, Rita De Simone, Leonarda Chirco, Emanuele Guglielmi, Roberto Biondo, Domenico Arrostuto in collaborazione con Giovanni Castronovo, che spiegano: «Abbattere - dicono - non è realmente percorribile. Così abbiamo pensato di migliorare i collegamenti della collina con la parte di via dell´Olimpo, installare ascensori verticali a basso impatto visivo e trasformare otto abitazioni in rifugi. Molta attenzione verrà riservata ai percorsi naturalistici, non dimentichiamo che la collina è parte della riserva di Capo Gallo». Nell´ottica di questa attenzione, una grande cellula fotovoltaica e un bacino per depurare l´acqua, oltre ad un centro ricerca scientifico naturalistico. 

 
I secondi premi (5 mila euro ciascuno) sono stati attribuiti a gruppo di Roberta Albiero e a quello di Luc Léotoing; il primo propone una diminuzione della volumetria delle abitazioni e una riconversione in «casa sostenibile», con pareti di pietra e verde, il secondo progetto definisce l´esistenza di un «quarto paesaggio» ovvero un paesaggio che ritrova la propria naturalità, con cinque parchi in varie quote della collina. I terzi premiati hanno scelto due strade decisamente differenti: il gruppo guidato da Matteo Facchinelli (con Federica Mometto, Ettore Pasini, Alessandro Dotti, Sebastiano Provenzano) propone una sorta di «risarcimento» per la collina, mentre «abbattiamo tutto» è lo slogan per il gruppo guidato da Cristian Catania (con Francesca Ristuccia, Luciana Pacucci, Enrico Venturini, Francesca Mercadante, Andrea Aprile, Gianluca Bozzia). Spiega il team di Facchinelli: «La soluzione da noi proposta è una sorta di armistizio, per restituire alla città uno dei suoi luoghi più belli. Un tentativo di recuperare e chiedere perdono per lo scempio compiuto. Quindi «riscrivere» le abitazioni e destinarle alla fruizione pubblica, realizzare un parco per il trekking, privilegiare le soluzioni «verdi». Abbiamo pensato a grandi vele da porre sulle abitazioni, che hanno una funzione sia estetica che pratica, perché creano strutture con microclima per una produzione energetica alternativa».

Di tutt´altro segno il progetto, senz´altro il più coraggioso, di Catania, che dice: «Le abitazioni sulla collina vanno abbattute, c´è una sentenza molto chiara. Di cosa si discute ancora, dove è finita l´etica? E poi crediamo che se da un luogo noto per esperienze negative parteisse una iniziativa così fortemente connotata al senso della legalità, l´effetto mediatico positivo sarebbe unico nel suo genere». Così Pizzo Sella avrebbe i colori delle essenze arboree di montagna, per disegnare una superficie di «pixel verdi», disseminata di parchi, musei a cielo aperto, percorsi naturalistici, un orto botanico. Il costo della rimozione delle abitazioni? Per le tabelle professionali, 300 euro al metro cubo.

 

  


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